L’assistenza medico sanitaria nelle gare ciclistiche

Un seminario di tutto rilievo è andato in onda sabato 10 febbraio da una idea del Comitato Provinciale Bolognese F.C.I..

Una occasione unica per i medici che offrono la propria professionalità al seguito delle gare ciclistiche, per gli operatori sanitari e laici delle ambulanze in corsa, per i direttori di corsa e, perché no, per i giudici, per creare sinergie, definire protocolli e metodologie d’intervento al fine di gestire al meglio l’emergenza che si crea in occasione di un incidente o un infortunio in gara e l’intenzione di prestare nel miglior modo possibile in maniera puntuale ed efficace il soccorso agli atleti coinvolti senza inficiare o sminuire l’evento sportivo che sono chiamati a proteggere.

Un tavolo di relatori di tutto rispetto con l’Avv. Manlio D’Amico Presidente JUS Bologna Ciclismo dell’Ordine degli Avvocati di Bologna e Presidente dell’Associazione Magistrati Avvocati e Notai Ciclisti che ha portato i suoi saluti mostrando vicinanza al mondo sportivo e, come ciclista, lodando il lavoro delle Società ciclistiche ed agli operatori del Movimento Bolognese.

Moderatore della giornata il Presidente Provinciale di Bologna Stefano Marabini il quale, esposti i propositi che hanno dato il là all’iniziativa e definiti gli obiettivi che, con la stessa, il Comitato Provinciale intendeva raggiungere, i lavori hanno avuto inizio con il contributo di Silvano Antonelli, Direttore di Corsa e Presidente del G.S. Progetti Scorta, che ha presentato e relazionato sulle indicazioni che i disciplinari federali evidenziano allorquando si presenti la necessità di occuparsi dell’emergenza. È stata inoltre occasione per l’ottimo D.C. Antonelli di presentare in anteprima il suo nuovo lavoro; un prontuario dove i compiti ed i comportamenti per tutto il personale interessato al soccorso sono enunciati alla luce delle disposizioni sportive.

Una relazione quella di Antonelli che ha dato opportunità ai legali di esporre le conseguenze che ogni operazione di soccorso comporta dal punto di vista legale.

Le responsabilità e le competenze del Personale Sanitario, i profili di responsabilità civile e penale nel Soccorso, il ruolo del volontariato nel Soccorso Sportivo e il Soccorso allo sportivo minorenne; queste sono state le materie chiaramente esposte dai bravissimi relatori; un duetto ed una sinergia che ha rapito l’attenzione della platea che ha visto l’Avv. Alessandro Massarenti, nella sua prerogativa di civilista del Foro di Bologna, sviscerare le problematiche nell’ottica del processo e contenzioso  civile mentre l’Avv. Pietro Giampaolo, penalista del Foro di Bologna, ha esposto le medesime problematiche sotto il profilo  e le implicazioni penali che i singoli comportamenti possono generare. Una esposizione, quella dei legali intervenuti, che ha in qualche caso ha visto la medesima condotta esposta con il civilista ed il penalista in antitesi, con deduzioni in apparenza contrapposte. Un contrappasso che ha dato modo di riflettere sulle diverse ed a volte contrarie opportunità e convenienze che l’operatore si può trovare ad affrontare nel momento del soccorso. Un esercizio che ha dato modo agli intervenuti di riflettere sulla scelta della migliore strategia da adottare a seconda dei casi.

Una ampia esposizione, quella dei relatori del diritto, che ha inevitabilmente attratto l’interesse anche degli organizzatori quando si sono vagliate le differenti competenze richieste al personale sanitario dalle norme federali, dagli organizzatori e dai soggetti infortunati i quali giudicano e pretendono dallo stesso soggetto specificità, esperienze, competenze e capacità di intervento diverse.

Simone Bini, soccorritore ed operatore della centrale operativa del 118 di Bologna ha poi esposto le sinergie ed in particolare le metodologie più rispondenti per chiedere ed ottenere collaborazione dal pronto intervento pubblico. Una opportunità unica per sapere come chiedere e cosa chiedere per ottenere la collaborazione del servizio pubblico. Una esposizione puntuale ed esaustiva che ha chiarito le possibilità e le capacità che il 118 può mettere in campo anche a servizio delle manifestazioni ciclistiche.

Un seminario che ha visto l’assistenza medico sanitaria nelle gare ciclistiche al centro del dibattito, analizzata in ogni dettaglio e alla luce degli specifici ordinamenti che, ciascuno dal proprio ambito, se ne occupano, influenzano e criticano il comportamento degli operatori. Un seminario che, nel dibattito che ha generato, ha visto Franco Chini e Nicola Dalmonte, organizzatore della Gran Fondo Davide Cassani, e Sergio Mezzini, Giudice e Ispettore antidoping f.r., esporre ed esaminare con i relatori casi concreti confrontando le scelte fatte sul campo con le migliori strategie consigliabili dagli specialisti.

Una giornata di progresso e sviluppo per gli uomini del Movimento Ciclistico Bolognese; una giornata per accostare al fare il “saper fare” ed “il fare meglio”, per dare alle manifestazioni ancor più sicurezza e con la sicurezza valore e spettacolo all’evento sportivo.

“Replicheremo”, sono le parole conclusive del Presidente Marabini, “se l’esperimento odierno indagava un aspetto dell’organizzazione sportiva poco trattato specialmente sotto i profili legali civili e penali che comporta, il buon esito della giornata e l’interesse suscitato ci stimola a riproporlo”. Un grazie sentito e sincero ai relatori per la competenza e la chiarezza offerta ai partecipanti.

“È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarlo da un’altra prospettiva, anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovrete provare . . Non rassegnatevi! Non affogate nella pigrizia mentale. Guardatevi intorno! Osate cambiare. Cercate nuove strade”  (diceva il prof. Keating nel film L’attimo fuggente).

“Oggi abbiamo cambiato il punto di vista ad un aspetto quotidiano per offrire ai volontari che prestano per noi la loro opera la migliore tranquillità e il miglior supporto; ci siamo impegnati a ricercare ed offrire le migliori conoscenze e competenze per consentir loro di lavorare per noi con la massima tranquillità possibile. La sicurezza non è un optional ma un elemento imprescindibile per una buona organizzazione. Sappiamo di essere bravi organizzatori ma siamo consapevoli che non finiremo mai di imparare”.