Sicuri in bicicletta: un incontro formativo e informativo importante

Proprio una bella iniziativa quella voluta dalla Federazione Ciclistica Italiana e dalla Fondazione Ania con la collaborazione della Polizia Stradale. Un sabato pomeriggio dedicato all’informazione e alla formazione, la sala convegni del CONI Regionale di Bologna strapiena. Momento centrale dell’incontro la visione del “video tutorial” presentato e commentato da Alessandro Zadra della Polstrada e dal direttore tecnico della Nazionale Giovanile FCI Daniele Fiorin. Una massa notevole di informazioni corrette e di esemplificazioni di comportamenti in bicicletta non sempre corretti se non pericolosi. Il video si è soffermato soprattutto sulle modalità di allenamento su strada rispetto a quello molto più sicuro, in un circuito protetto. La circolazione in doppia fila, le ripetute, le volate, per certe categorie di corridori anche i ventagli, su strade aperte al traffico veicolare sono pericolose perché i conducenti dei veicoli che seguono mal comprendono o mal interpretano la velocità di marcia di quel gruppo di corridori che li precedono. Li vedono là, davanti a loro, semmai scortati, ma anche parzialmente occultati dall’ammiraglia e il sorpasso diventa difficoltoso o potenzialmente rischioso soprattutto per i corridori perché il pericolo arriva alle loro spalle. Nei circuiti protetti, al contrario, tutte quelle manovre sono agevolate dalla mancanza di traffico e possono essere ripetute più volte consentendo al tecnico di correggere i possibili errori. Quelle diventano esercitazioni di insegnamento e non solo di allenamento. Il consiglio è quello di programmare l’allenamento su strada solo nelle lunghe distanze. È stato, poi, il responsabile del Settore Giovanile Nazionale Fabrizio Cazzola a dettagliare sui “Fattori di rischio nelle uscite su strada” mentre il componente della Commissione Direttori di Corsa e Sicurezza Roberto Bertolo ha relazionato sul comportamento nelle gare su strada, interventi tesi a diffondere sempre più la conoscenza dell’uso su strada della bicicletta. Di incidenti stradali ha parlato diffusamente il responsabile Progetti Fondazione Ania, Sandro Vedovi. Il tema proposto “la fondazione Ania insieme alla FCI per la sicurezza dei ciclisti” utile occasione per una verifica della situazione esistente sul territorio nazionale. La Fondazione si occupa da tempo di sicurezza stradale, l’obiettivo della riduzione degli incidenti, dettato dalle norme europee, ha verificato nell’anno 2017 un forte calo di vittime della circolazione stradale, da 7000 a 3300, incidenti che hanno coinvolto pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti. Un calo del 60% è un buon segno ma non è un buon segno per i ciclisti che restano secondi, in aumento, alle spalle dei motociclisti. La distrazione alla guida è la prima causa degli incidenti stradali aumentati negli ultimi anni perché le occasioni per distrarsi sono tante, si va dall’accensione di una sigaretta alla osservazione dei moderni cellulari. In quei momenti è come guidare, per più secondi, con gli occhi bendati. Il relatore ha informato che l’Ania sta raccogliendo una serie di filmati che presentano persone distratte sia alla guida di veicoli a motori, di biciclette ma anche a piedi e i guai provocati dalle loro azioni scorrette. La proiezione di alcuni di quei filmati, che presentavano anche alcune situazioni comiche, hanno provocato le risa dei ragazzi presenti, ma erano esempi veritieri di come quelle distrazioni hanno provocato incidenti e che potranno provocare ancora. L’auspicio che gli esempi visivi facciano riflettere perché se è capitato agli altri, la distrazione può colpire anche ciascuno di noi. “La collaborazione della Polizia di Stato nel Progetto” l’argomento proposto dal Primo Dirigente della Sezione di Polizia Stradale di Bologna Alberto Tricoli. All’affermazione, da diversi anni, la Pol. Strada si sta dedicando alla formazione e alla informazione sulle regole stradali, con i ciclisti ci sono alcune difficoltà in più. Le regole dettate dal Codice della Strada per una circolazione ordinata e sicura molto spesso cozzano con convinzioni sbagliate, che le regole valgano solo per gli altri, per i ciclisti un po’ meno. Rivolgendosi ai ragazzi presenti egli ha detto che “le regole della circolazione stradale valgono anche per voi che siete i soggetti più deboli” con l’invito ad assorbire le regole buone scacciando le abitudini cattive, regole buone che vengono spesso disconosciute o disattese. Li invita perciò alla cautela e negli allenamenti su strada ricordando loro che la circolazione dei veicoli sulle strada è sulla destra e, per le biciclette, veicoli lenti è l’estrema destra. Due ore di parole, di buone parole per chi si impegna nella disciplina sportiva ciclistica, il Presidente Giorgio Dattaro si dice soddisfatto, molto soddisfatto, è stata diffusa conoscenza che è uno dei compiti, degli impegni del Comitato Regionale.

Gianpaolo Balotta