Festa delle Stelle dell’Emilia Romagna: l’undicesima edizione

“Sono solamente numeri – ha detto il presidente regionale Giorgio Dattaro nella presentazione dell’undicesima edizione della Festa organizzata per festeggiare i tanti campioni italiani – ma sono numeri (180 società affiliate, 7133 tesserati, 367 corse organizzate) che raccontano una storia di passione e di sacrifici, di coraggio e di conquiste, numeri che sono espressione di una regione che ha legato indissolubilmente il proprio nome a quello della bicicletta”. Dalle sue parole la soddisfazione per un movimento che fa della multidisciplinarietà la sua forza partendo dal lavoro con la base, il settore giovanile tuttora in aumento per continuare con le specialità cicloturismo, ciclocross, marathon e downhill, tante facce del gesto sportivo che ha nella bici la sua protagonista, per finire con le tante gare di alto livello, sia su strada che su pista, qui organizzate. Una regione, la nostra, che esprime due commissari tecnici della nazionale italiana Davide Cassani e Marino Amadori al quale è stato assegnato il premio “Fair Play” proprio nell’anno dei successi straordinari, il mondiale Under23 con Simone Battistella e l’europeo Under23 con Alberto Dainese, entrambi nelle corse su strada. Anche l’Emilia Romagna vanta una sua eccellenza agonistica, la “stella” prestigiosa della giovanissima romagnola Silvia Collinelli, di campionessa d’Europa e del Mondo. Al giovane professionista Mirco Maestri il riconoscimento “atleta dell’anno”, riconoscimenti anche all’organizzatore del Giro d’Italia Giovani U23 Marco Selleri, alla carriera di giudice di gara Giovanni Calderoni e all’impegno nella comunicazione di Christian Bohm.

Il presidente Dattaro ha rimarcato il rilevante impegno del Comitato regionale in funzione esclusiva dei propri atleti con tante trasferte fuori regione non mettendo in secondo piano la formazione, l’aggiornamento e i convegni anche con le iniziative tese alla sicurezza sulle strade dei ciclisti. Un argomento, quest’ultimo, ripreso dalla vicepresidente federale Daniela Isetti la quale, oltre al riconoscimento che l’Emilia Romagna ha raggiunto una posizione di rilievo nel panorama nazionale e si è attestata lì, a livelli molto alti, una regione vivace e rispettosa delle regole anche di quelle amministrative peraltro complesse, ha messo in particolare risalto i tanti progetti nazionali sulla sicurezza, progetti rivolti a chi va in bicicletta ma anche a sensibilizzare una utenza stradale troppe volte distratta, un problema di maturità culturale. L’argomento sicurezza anche nel saluto del padrone di caso, il presidente regionale del CONI Umberto Suprani che ha ospitato la festa, una sensibilità particolare per il suo passato di dirigente ciclistico pur impegnato a portare avanti un discorso comune per tutte le federazioni sportive.

Presenti, invitati, nella sala convegni CONI, a testimonianza di una continuità dirigenziale del Comitato Regionale dagli anni ‘70 del secolo scorso oltre allo scrivente altri due presidenti regionali Gabriele Evangelisti e Celestino Salami, tante maglie tricolori hanno risposto alle chiamate dello speaker Ivan Cecchini. Hanno ritirato premi l’esordiente 1° anno Franco Cazzarò (strada), gli allievi Lorenzo Anniballi, Michael Cattani, Lorenzo Montanari (pista), le donne allieve Matilde Beltrami, Elisa Incerti, Carlotta Cipressi, Martina Sanfilippo e Silvia Bortolotti (pista), Luca Accordi e Filippo Ceci (Marathon), Fabrizio Dragoni, Piergiovanni Danilo ed Ernesto Pedroni (Downhill). Non sono mancate targhe per la Fausto Coppi Cesenatico (miglior squadra esordienti 1° anno italiana per rendimento) e per le prime tre classificate giovanissimi, strada e fuoristrada, Pedale Azzurro Rinascita Ravenna, Asd Cooperatori e Pol. Fiumicinese FAIT Adriatica. Un bel video, una panoramica dell’attività regionale, una scritta finale “Perché il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”. E venne sera.

 

Gianpaolo Balotta